giovedì 15 ottobre 2009

Ricordi

Giornata speciale.
A spasso nella città natale di Ma, a ripercorrere strade, vie, scuole, luoghi che ci raccontano di un passato scritto sul volto e nelle mani di una di noi. Quelle esperienze che danno nomi e luoghi a storie raccontate di straforo, tra un caffé e un bacio, tra una carezza e una risata. Ecco che i ricordi diventano improvvisamente condivisi, parte di noi, come se anche noi avessimo, in piccola parte, avuto modo di partecipare, vivere, amare e soffrire un pezzo di vita che fino a ieri ci apparteneva solo a parole.
Guardare i suoi occhi che sorridono raccontando un aneddoto, oppure le rughe che si formano a lato degli occhi osservando una via, rende reale e tangibile la nostra unione, il nostro entrare a fare parte l'una dell'altra, ci permette di scavalcare senza fare rumore quella barriera intima, quel luogo che in genere si tiene nascosto agli estranei, o ai conoscenti, rimanendo esclusiva dell'amore. Diviene quell'onda che, lentamente, fa salire la marea dell'intimità, della conoscenza. E' un onda lieve, che non travolge ma accarezza, che lentamente aggiunge al nostro amore quella crescita che ci rende "di più", sia come persone che come "troppia".


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